- Nord: rio Ancasmayo, a nord dell'attuale città di Pasto (Colombia).
- Nord-est: foresta amazzonica tra gli attuali Perù e Bolivia (i confini erano diventati poco delineati causa sporadici spostamenti verso la foresta).
- Sud-est: le Ande costituirono un confine naturale. Anti, come era chiamata la catena in quechua, veniva occasionalmente superato: sembra infatti che il Chaco (o Chakku che in quechua significa territorio di caccia), regione pianeggiante a est delle Ande, fosse oggetto di incursioni occasionali, nonostante sembra non possedessero nessun controllo effettivo.
- Sud: esistono prove che l'Impero si estendesse fino al rio Biobío (attuale regione VIII del Cile). Probabilmente il freddo rigido dell'inverno australe, ha fatto sì che gli Inca lasciassero le terre oltre questo fiume agli aruanachi, originari di queste zone. Questi furono comunque limitati in questa regione da quando l'Impero conquistò la loro posizione originale, nei pressi dell'attuale città di Santiago del Cile.
- Ovest: l'Oceano Pacifico. Gli Inca non sono stati particolarmente famosi per la loro forza navale, comunque sono state trovate evidenze di relazioni commerciali con i popoli polinesiani.
ORGANIZZAZIONE
La forma di governo era una monarchia teocratica. La formazione dell'Impero era basata sul criterio di territorialità. L'obiettivo era, in breve, quello di unificare le quattro grandi parti del mondo conosciuto con Cusco, la capitale (chiamata ombelico del mondo).
L'imperatore Inca
L'appellativo
Qhapaq Inca era dato all'imperatore del Tawantinsuyu. A questi, a cui veniva attribuita un'origine divina, veniva infatti associato anche il titolo di
Sapa (unico) e di
Apu (divino). Altri titoli di cui si fregiavano gli imperatori erano
Intip Churin, il figlio di Inti (il dio Sole) e
Huaccha Coyac, l'amorevole con i poveri.
Capaccuna
La capaccuna (deriva da inka qhapaqkuna, i poderosi tra gli uomini) era la lista ufficiale dei Qhapaq Inca e contava 12 nomi raggruppati in due dinastie: Urin Qusqu (Basso Cusco) e Hanan Qusqu (Alto Cusco). Secondo alcune teorie, il numero totale era maggiore, ma alcuni furono eliminati da questa lista ufficiale per vari motivi.
Tra gli imperatori Inca è annoverato alcune volte Atahualpa, figlio minore di Huayna Cápac. Egli governò de facto l'Impero tra il 1532 e 1533, ma non viene citato nella capaccuna poiché non indossò mai la mascaipacha (corona imperiale); pertanto, risulta improprio considerarlo un imperatore.