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INFO LIMA: Lima è un'immensa città composta da ben 48 quartieri, e una cintura di baracche veramente imponente. Fondata da Francisco Pizarro il 18 gennaio 1535, sul territorio del signor di Taulichusco, il conquistador la chiamò Ciudad de los Reyes per ricordare il giorno dell'Epifania. Il nome attuale sembra dovuto ad una corruzione di Rimac, il fiume sul cui conoide è posta la città. Sin dalla nascita fu capitale dei possedimenti spagnoli dell'America del Sud e per la sua vicinanza al mare fu centro del commercio con la Spagna tramite il vicino porto di Callao. Il disegno della città, tracciato dal conquistador Diego de Aguero, ha una chiara impronta rinascimentale, con vie intersecantesi ad angolo retto, lo spazio diviso in 117 isole comprendenti ciascuna 4 isolati che furono assegnati a tutti i compagni di Pizarro. Chiesa di San Francesco: È considerata la massima espressione dell'architettura coloniale di Lima fondato nell'anno 1546, nell'interno si conservano la grande biblioteca del secolo XVII con migliaia di volumi in pelle e pergamena che risalgono ai secoli XV al XVIII.
È sede del museo di Arte Religiosa e della sala Zurbarán, la basilica è costruita su una rete di gallerie sotterranee o catacombe che servirono come cimitero durante la colonia e che attualmente possono essere visitate dal pubblico. Piazza delle Armi : fondando la città Francisco Pizarro progettò questa piazza come sede del governo, la cattedrale ed il municipio, furono anche usati come piazza di tori e come posto di esecuzione dei condannati dal tribunale della Santa Inquisizione nel cui centro esiste una magnifica fonte di bronzo che risale al 1651 che l'adorna fino al giorno di oggi. Cattedrale: edificata nel1625 in stile barocco rinascimentale che inizialmente fu messa basso l'invocazione di Nostra Sig.ra dell'Assunzione. L'interno è molto austero quasi monacale a differenza delle cattedrali spagnole dell'epoca, si conserva anche un coro di legno intagliato del secolo XVII, la cappella barocca dell'Immacolata ed un Cristo di avorio intagliato per Martínez Montanaro ed un piccolo museo di arte religiosa nella sacrestia. Museo Nazionale di Antropologia e di Archeologia: è il museo più interessante di Lima, perché dà un abbozzo eccellente delle differenti culture precolombiane del Perù, Chavin, Paracas, Nasca, Wari, Chimu, Chancay, Chachapoyas, Inca, etc.. Il museo presenta collezioni magnifiche di ceramici, splendidi tessuti di Paracas, alcuni mummie, oggetti diversi di oreficeria e sculture, tra le quali il celebre obelisco Tello dell'epoca Chavin. Pachacamac: A circa 31 km. a sud di Lima, presso la fertile valle del fiume Lurin, si innalza un antico oracolo precolombino: Pachacamac, il famoso centro cerimoniale che tanto stupore causo' agli spagnoli e senza alcun dubbio anche agli stessi Incas, una volta arrivati nella costa. Costruito interamente con adobes, era considerato, insieme con Cusco, il principale luogo di culto del Peru' preispanico. Il Callao è ed è stato il principale porto marittimo del Perù. Di grande importanza storica e commerciale, ha avuto il suo apogeo nel XVII secolo come punto di imbarco per la merce trasportata in Spagna. Situata a pochi minuti da Lima, la Provincia Costituzionale del Callao mantiene ancora belle e antiche case di legno con lunghi ed elaborati balconi. La Fortezza del Real Felipe fu costruita nel 1747 per difendere la città dalle minacce dei pirati come il caso di Drake, che saccheggiò il porto nel XVI secolo, e svolse un importante ruolo durante l’Indipendenza del Perù. Il quartiere di pescatori di Chucuito, con le sue case di stile gotico e neo rinascimentale è situato nelle vicinanze. La Punta è il distretto più pittoresco del Callao, ideale per una passeggiata sul suo bel lungomare e per osservare le casone degli inizi degli anni 1930, 40 e 50.
INFO AYACUCHO: Conosciuta come “La città delle chiese”, si dice che ad Ayacucho esista praticamente un tempio ad ogni angolo. La cattedrale, la Compania di Gesù, San Francesco d’Assisi, Santo Domingo e Santa Clara, sono alcune delle più belle chiese coloniali della città. La popolazione discende dalla poderosa cultura Wari, che visse in gran parte di questo territorio tra il VI e il XII secolo e che ha lasciato come testimonianza ai posteri la cittadellaWari, centro urbano e cerimoniale. Si può anche visitare il Complesso Archeologico Vilcashuamán, un importante centro amministrativo e religioso inca. Una buona opportunità per visitare Ayacucho è durante la Settimana Santa, la più emotiva e spettacolare del paese. Terra di grandi artigiani, Ayacucho offre, inoltre, ai suoi visitatori magnifici pezzi come i retablos, piccoli altari portatili nei quali vengono rappresentate scene delle Ande, le tavole di Sathua, nelle quali si plasma l’albero genealogico di una famiglia, e le statue in alabastro, materiale conosciuto nella zona come “pietra di Huamanga”. Nel 1550 il cronista spagnolo Pedro Cieza de León racconta il ritrovamento di uno dei monumentali edifici, a circa 25 chilometri dalla città di Huamanga, la cui architettura differiva sistematicamente dalle costruzioni incas osservate anteriormente. Si trattava di Wari, capitale del primo stato panandino dallo stesso nome, precedente agli Incas, che si espanse nella zona tra l’anno 550 e 800 d. C. Wari costituisce un esempio di ordinamento urbano e d’utilizzo di tecniche d’ingegneria preispanica. Il nucleo urbano, che abbraccia 400 ettari e che ospita 40.000 abitanti, è posto in un luogo strategico e dall’accesso rapido alla costa e alla foresta centrale e, inoltre, è a metà strada tra la sierra settentrionale e quella meridionale, dove costruirono centri amministrativi e colonie. Visitare Wari significa esplorare il settore Cheqowasi, formato da stanze funerarie sotterranee su vari livelli – probabilmente si tratta di mausolei di governatori e di nobili -, nella cui costruzione si impiegarono mattoni rettangolari, circolari e quadrangolari. Un altro settore, Moradochayoq, mostra segni di stretti contatti con Tiawanaku, una cultura contemporanea di quella Wari, a 1.500 km di distanza, nella conca del gigantesco Lago Titicaca. Un altro settore degno di nota è Capillapata, insieme di edificazioni trapezoidali e rettangolari che raggiungono i 400 metri di lunghezza e con mura in pietra che superano i 10 metri di altezza.E infine il settore chiamato Ushoaqoto, in cui si sono trovate figure umane modellate che farebbero pensare a un’area di laboratori e magazzini. Wari è l’espressione di tempi misteriosi che si possono solamente immaginare. Le impronte delle sue strategie, degli ingegneri, dei guerrieri, degli artigiani e dei sacerdoti sono marcate sulle pietre che celano i suoi segreti.
INFO HUARAZ:
Situada a 3'100 mslm. di altezza, Huaraz o “Huarac Koyllur” che in lingua quechua significa “stella dell'alba” denominado Callejón de Huaylas è una valle alto/andina di straordinaria bellezza di circa 200 km. di lunghezza e tra due importanti catene della famosa Cordigliera Bianca e la Cordigliera Nera , seguendo il corso del fiume Santa che nasca dalla bellissima Laguna di Conococha a 4'100 m.s.m.l. che ricorre tutta la estensione della valle, fiancheggiando le cittàdine Recuay, Huaraz, Carhuaz, Yungay y Caraz.
Carhuaz:
Sita a 34 km al nord di Huaraz, con una una altitudine di 2650 mslm. Ciià tradizionale di stile mestizzo; grande la piazza principale circondata da moderni strutture, come il centro civico e il santuario della vergine Mercedes che si festteggia il 24 settembre.
Yungay:
Ubicato a 55 km. al nord de Huaraz con una altitudine di de 2'500 m.s.l.l. . Sita a piedi della più alta montagna del peru " Huascaran" uno splendido mirador naturale per ammirare le bellissime cime circostanti. Dopo il fatidico alluviano del 32 maggio 1970, nel quale vennero sepolti vivi oltre 20 mila abitanti, la città venne ricostruita nella parte nord rispetto alla sua antica ubicazione.
Caraz: Situato a 67 km. al nord de la ciudad de Huaraz, ad'una altitudine di 2'285 m.s.l.m. La città risposa in pianeggianti pendenti nei pressi del fiume ci Llullán. Dalla sua antica piazza principale si può ammirare la cima Huandoy. La sua zona urbana emana l'antica nostalgia del passato con il suo antico stile delle città del Callejón de Huaylas.
Lagunas de Llanganuco:
A 28 km. da Yungay per una strada serpeggiante e dopo circa 60 minuti si arriva alla laguna Chinancocha “laguna femmena” con uno stupendo color turchese. Al'altro estremo troviamo la laguna Orconcocha “laguna maschio”. Il percorso offre panorami straordinari con la vista di alcune più alte montagne della zona, il Huascarán (6'768 mslm.), Huandoy (6'395 mslm.), Chopicalqui (6'354 mslm.) y Chacraraju (6'112 mslm.). Non ci sono parole per descrivere la bella della Laguna di llanganuco...vedere per credere. Per ragioni non del tutto chiarite, durante il nono secolo a.C. i grandi templi della costa furono abbandonati definitivamente, mentre due centri della “sierra”, cioe' della parte andina, con probabile funzione di oracolo, finirono per conquistare la devozione dei popoli antichi, sia della sierra che della costa: Chavin, in Ancash e Kunturwasi, in Cajamarca. Il complesso archeologico di Chavin de Huantar, situato presso la valle alta del fiume Mosna (3150 mslm), si trova circa a meta' del cammino tra la costa e la selva, separato da due alte cordigliere.Il Tempio Vecchio, risalente all'ottavo secolo dopo Cristo, molto ben conservato, si compone di due corpi piramidali addossati, ciascuno di circa 15 metri di altezza, edificati sopra un ampio sistema di piattaforme, al cui interno si estende un complesso labirinto composto da ben 14 gallerie. Questa costruzione possiede una forma ad “U”, che si ispira all'architettura sacra della costa centrale, con una piazza circolare al centro e la galleria principale che ancora conserva la immagine del culto , un obelisco denominato Lanzon.
INFO TRUJILLO:
Plaza de Armas, la piu grande del paese. Al centro un monumento di marmo e granito in ricordo al difficile processo di indipendenza. Al lato troviano la Cattedrale, costruita nel 1666,; un terremoto la distrusse nel 1759 e ricostruita poi tra gli anni 1768 – 1781. Al suo intermo un pregiata collezione di pittura Cuschegna. Monasterio del Carmen, costruito nel 1724. Uno dei piu bei lavori architettonici della citta, al suo interno notevoli opere d'arte di gran valore. Chiesa di Santa Chiara e San Agustín, costruite nel 1448 e 1558. Grandi lavori in legno intagliato al suo interno, opere pittoriche e architettura Barocca. Chiesa della compagnia, datata secolo XVII, forma parte del convento dei Gesuiti. Casonas, la citta' riceve una grande influenza spagnola; conservano lo stile dei primi anni della republica con grandi saloni e giardini, balconi intagliati e finestre in ferro battuto. Tra le piu importanti troviamo la Casonas: Casa de Mayorazgo, Casa Urquiaga, Casa Bracamonte e Casa Ganoza. Bello e particolare anche il palazzo Iturregui. Chan Chan. Dal secolo XII al XV dopo Cristo; la regione fu' testimone di grandi sviluppi della cultura Chimu', in particolare nella sua capitale Chan Chan. Si menziona inoltre la grande capacita' nel lavorare metalli, principalmente oro e argento. Menzioniamo inoltre la grande ingegneria idráulica nel settore agricolo. Huacas del Sole e della Luna : Situato a 3 km dalla città coloniale di Trujillo, questi 2 edifici non datano l'epoca Chimu, ma furono edificati 700 anni prima dalla civiltà Moche ed era per loro il principale centro spirituale. Questa cultura molto sofisticata raggiunge il suo apogeo vicino a 1'000 anni prima degli Inca. La Huaca del Sole costituisce la struttura più grande e precolombiana costruita in Perù ed in America del Sud, con i suoi 341metri. di longitudine, 160 circa di larghezza e 45 metri. di altezza. La sua costruzione ha avuto bisogno di 140 milioni di mattoni di mattone crudo; in un altro tempo la piramide contava su vari livelli uniti tra essi da scale inclinate, rampe e pareti molto ripide, della cima la vista è magnificamente suggestiva. La Huaca della Luna: benché sia più piccola, risulta essere più interessante da visitare; dovuto al suo soberbi e policromi disegni in alto rilievo che rappresentano divinità con figure di animali e geometriche. La Huaca della Luna è stata costruita negli anni 40 e crebbe nel corso delle generazioni diventando sempre più importante ed interessante in questa zona. Complesso archeologico. Sechin, si trova a 5 km a sud - est di Casma. Questo sito é uno dei piú importanti del Perú "risale al 1600 a.C. circa" ed é uno dei piú importanti e meglio conservati della costa. Portato alla luce nel 1937 dal famoso Archeologo J.C. Tello, in seguito é stato danneggiato da disastri naturali e saccheggiatori di tombe"tombaroli". Sechin, che si ritiene sia stato perzialmente sepolto da una frana é ancora sottoposto a lavori di scavo. I visitatori possono solo accedere ai tre muri esterni del templio principale, completamente ricoperti da bassorilievi alti fino a 4 metri raffiguranti guerrieri e con impresionante realismo, prigionieri che vengono eviscerati. Oggi si chiede ancora quale popolo avrá costruito questo tempio é ancora un mistero in fase di studi. El Brujo:, sito nella provincia di Ascope e costruito nella epoca Mochica su un'area di 2 kmq. Un museo offre la esposizione della evoluzione dai 5000 anni prima di Cristo fino alla epoca coloniale. Chiclayo, capitale del dipartimento di Lambayeque e' una delle piu' grandi citta' del Peru', ed e' anche il punto di confluenza delle citta' della costa, “sierra”e selva settentrionali. tre grandi e particolari edifici costruiti in diverse epoche: Huaca Prieta tra le più antiche della costa peruviana; Huaca El Brujo, piramide della cultura Mochica, Huaca Cao Viejo, con antichi resti di chiesa cristiana. Attualmente si stanno realizzando lavori scientifici coi magnifici resti recentemente scoperti, come la Dama di Cao o dama tattuata, scoperta da poco tempo; cambiando l'idea che solo gli uomini potessero avere un mando privilegiato sulla popolazione.
INFO CHICLAYO: Chiclayo, capitale del dipartimento di Lambayeque e' una delle piu' grandi citta' del Peru', ed e' anche il punto di confluenza delle citta' della costa, “sierra”e selva settentrionali. tre grandi e particolari edifici costruiti in diverse epoche: Huaca Prieta tra le più antiche della costa peruviana; Huaca El Brujo, piramide della cultura Mochica, Huaca Cao Viejo, con antichi resti di chiesa cristiana. Attualmente si stanno realizzando lavori scientifici coi magnifici resti recentemente scoperti, come la Dama tattuata scoperta l'anno scorso, cambiando l'idea che solo gli uomini potessero avere un mando privilegiato sulla popolazione. Il Museo Tombe Reali di Sipán è situato nella città di Lambayeque, a 10 minuti a nord della città di Chiclayo, nel dipartimeto e nella provincia di Lambayeque, su una superficie di 7,4 ettari. Somiglia a una piramide tronca formata da cinque prismi che si sostengono su piani inclinati. Ogni prisma ha una riproduzione degli stendardi ritrovati nella Tomba del Signore di Sipán. I colori rosso e giallo ricordano i colori ocre che usavano i moche nelle loro decorazioni. Il proposito del museo è quello di ricreare lo spirito dei templi di questa cultura, utilizzandolo sia come museo sia come mausoleo dove riposano il Signore di Sipán e i suoi accompagnatori. È stato inaugurato l'8 novembre 2002 ed è uno dei musei con una delle attrezzature più sofisticate della regione. Il Complesso Archeologico di Tucume: Ubicato a circa 33 km. da Chiclayo, questo sito archeologico della cultura Lambayeque, anche conosciuto con il nome di Valle delle Piramidi e' uno dei piu' importanti della regione. Nel suo centro si trova la montagna chiamata Cerro La Raya o Cerro Purgatorio. I circa 25 edifici principali sono costruiti in adobes (mattoni di argilla seccati al sole) ed erano destinati a diverse funzioni: come luoghi di culto alcuni, altri come residenze dei gerarchi e dei sacerdoti. La costruzione di tali edifici incomincio'verso la fine del x secolo e si prolungo' durante molti secoli. Il Museo Nazionale di Sican Localizzato presso Ferrañafe Chiclayo. Il museo e' il risultato di anni di continua ricerca archeologica ed e' stato realizzato per mostrare, conservare, proteggere le testimonianze della civilta'Sican o Lambayeque (750-1150 d.C.). E' possibile osservare dettagli della vita domestica di questi antichi abitanti della zona, processi di manifattura relativi alla ceramica ed ai metalli, riproduzioni di sepolcri dei membri della classe dominante.
INFO CAJAMARCA: La città di Cajamarca riunisce tre ingredienti che la rendono una destinazione indimenticabile: una magnifica architettura coloniale, bei paesaggi e una ricca storia dal momento che fu scenario di un episodio importantissimo per la storia del continente. Qui, il conquistatore Francisco Pizarro, catturò l’Inca Atahualpa, il quale, nonostante aver tenuto fede al riscatto pattuito, fu assassinato. A partire da quel momento i conquistatori disegnarono la città secondo il modello spagnolo e oggi si conservano degli edifici coloniali come la Cattedrale, le chiese di San Francisco, Belén e la Recoleta, ma anche casone e monumenti. Si possono fare numerose escursioni: ai Bagni dell’Inca, acque termo medicinali nelle quali l’Inca era solito recarsi dopo dei lunghi viaggi; le Ventanillas de Otusco, necropoli scavata in una parete di roccia vulcanica; Cumbemayo, esempio di ingegneria idraulica preincaica che ancor oggi funziona, posto in uno stupendo scenario naturale; l’antica piantagione La Colpa, dove si recano le vacche, chiamate per nome,per la mungitura; Kuntur Wasi, centro cerimoniale dell’anno 1101 a. C., e nel suo museo locale è possibile apprezzare numerosi oggetti forgiati con l’oro lavorato più antico d’America; e la Fattoria Porcón, cooperativa agricola e d’allevamento circondata da un gigantesco bosco di pini, ideale per trascorrere un giorno in campagna, visitare un piccolo giardino zoologico con vigogne, cervi, gattopardi, scimmie e aquile, comprare prodotti caseari o solamente godere del paesaggio. Cajamarca riassume nella sua architettura l’incontro di due culture: quell’inca e quella spagnola, i suoi resti archeologici ci narrano le storie più antiche, che risalgono alla cultura Caxamarca (fino al 1450 d. C.), ai suoi acquedotti e agli enigmatici petroglifi e ad altre civiltà ancora più remote.A soli otto chilometri dalla città, nel distretto dei Bagni dell’Inca, le ventanillas di Otuzco risaltano tra la natura. Sono la necropoli di una popolazione preincaica, antecedente alla cultura Caxamarca, probabilmente d’influenza Wari. Centinaia di gallerie e nicchie individuali, che somigliano a delle finestrelle, furono scavate nella roccia vulcanica; raggiungono gli 8 e 10 metri di profondità, l’accesso è rettangolare e quadrangolare di 50, 60 cm d’altezza. Originariamente dovevano avere delle lapidi di pietra con figure simboliche a rilievo, a giudicare da alcuni frammenti ritrovati nelle vicinanze. La tradizione racconta che gli incas svuotarono l’interno della roccia e usarono le nicchie per altri scopi, li trasformarono in un granaio (in quechua “collca”), per questo motivo ri orientarono gli accessi contro vento per mantenerli freschi. Per alcune finestrelle si può accedere a delle gallerie oscure e misteriose senza fondo, che ispirarono l’immaginazione dell’uomo a creare i corridoi segreti che univano Cajamarca a Cusco. Parco Nazionale di Cutervo. A 260 km a nord della città di Cajamarca (14 ore e 30 minuti in auto). L'obiettivo è la protezione e la conservazione della flora e della fauna caratteristiche della Cordigliera dei Tarros. La zona ospita giaguari, leopardi, orsi con gli occhiali e nutrie. Una delle principali attrazioni sono i guácharos , uccelli notturni che vivono nella Grotta dei Guácharos. Di significativo richiamo sono i paesaggi costituiti da campi di stoppie, da boschi nani e da boschi di nebbia.
INFO CHACHAPOYA: Il dipartimento di Amazonas è reso famoso dai boschi di nebbia, zone con notevoli microclimi la cui intensa umidità favorisce un’esuberante flora tra cui, da notare, orchidee e bromeliacee e una fauna unica popolata da orsi andini e la galletti delle rocce. La capitale, Chachapoyas, dalle strette viuzze e con un’ampia Plaza de Armas, conserva, quali segni del suo passato coloniale, belle casone e vistosi balconi. Da qui si possono realizzare escursioni fino alla impattante cittadella di Kuélap, costruita dai Chachapoyas, un popolo agguerrito che per anni ha saputo resistere alla dominazione incaica. Situata su alte colline rocciose e protetta da una gigantesca muraglia difensiva, Kuélap ospita al suo interno recinti circolari con fregi decorativi. Nella zona si possono visitare anche la Laguna dei Condor o delle Mummie, la cascata la Chinata e i sarcofagi di Karajía, delle sorprendenti tombe di argilla alte due metri e racchiuse tra le montagne rocciose. Fortezza di Kuélap. A 72 km a sudest della città di Chachapoyas (3 ore, 30 minuti in jeep). Questa maestosa fortezza di pietra fu costruita dalla civiltà Chachapoya all’incirca nell’anno 800 d. C. Situata a 3000 metri di altitudine, si estende per 6 ettari. Ha tre piattaforme di difesa, la prima di 20 metri di altezza e 680 metri di lunghezza. Le tre vie di accesso sono dei veri e propri corridoi in pietra che si restringono man mano che si avanza e conducono alle successive piattaforme. All’interno si distinguono 420 edifici circolari decorati con fregi romboidali e a zig zag. Sarcofagi di Karajía. A 48 km a nordest della città di Chachapoyas (2 ore in auto e 20 minuti a piedi). Sono tombe pre incaiche di oltre 1000 anni di antichità, collocate sull’alto di precipizi. Misurano 2 metri, sono forgiate in argilla e decorate con motivi geometrici. Sono servite, con molta probabilità, per seppellire i capi massimi delle varie etnie. Laguna dei Condor. A 93 km a sud della città di Chachapoyas (3 ore e 30 minuti in auto) si arriva fino alla località di Leymebamba da dove si percorrono i restanti 45 km fino alla laguna (12 ore a piedi o a dorso di mulo). È necessaria la presenza di una guida. Conosciuta anche come la Laguna delle Mummie dal momento che in un faraglione situato sulle rive si trovarono oltre 200 mummie in buono stato di conservazione, nonostante il clima caldo e umido della zona. Insieme alle mummie furono rinvenuti 3000 oggetti appartenenti alle culture Inca e Chachapoya. I faraglioni sono decorati con pitture rupestri. Museo locale di Leymebamba. La città di Leymebamba è situata a 93 km a sud di Chachapoyas (3 ore e 30 minuti in auto); da Leymebamba si p ercorrono 10 km fino al museo. Visite: M-D 9:30 - 16:30. Questo moderno museo esibisce le mummie e gli oggetti ritrovati nella Laguna dei Condor, ma anche tessuti, ceramiche e armi rinvenuti nella zona
INFO PIURA: Piura, allegra e canterina, è stata la prima città fondata in Perù da Francisco Pizarro nel 1532. Oggi è un importante centro di sviluppo economico nel nord del paese. A 12 km dalla città si trova Catacaos, celebre per l’artigianato di paglia e di cotone, per gli oggetti in filigrana di oro e d’argento e per gli squisiti ristoranti. Il paese di Chulucanas è un altro luogo famoso per la ceramica e per le eccellenti chicherías (botteghe dove si degusta la chicha).La costa di Piura offre un circuito vario e molto attrattivo. Máncora, molto vicino al confine con il dipartimento di Tumbes, è una piccola baia formata da belle spiagge molto ricercate dai surfisti, da gruppi di giovani festanti e da intere famiglie. Verso sud c’è Cabo Blanco, famoso perché vi si riunivano personaggi famosi quali lo scrittore Ernest Hemingway, attratti dalla pesca d’alto mare come del merlino, del pesce spada o della cernia; oggi è una delle località ideali per correre sulla tavola, poiché possiede una delle migliori onde del Perù. Colán è la principale stazione balneare nella quale si ritrovano gli abitanti di Piura, costituita dalle tipiche case in legno elevate su piloni in riva al mare. Verso la sierra, nella provincia di Huancabamba, si trovano Las Huaringas, località di scamani e curanderos, lagune medicinali e apus o montagne protettrici. Chulucanas. A 60 km a est della città di Piura (45 minuti in auto).
Chulucanas è noto per i suoi ceramisti e per la qualità dell’argilla. Eredi della tradizione preincaica, mantengono ancora i colori ocre, giallo e nero. Quest’ultimo colore è ottenuto grazie all’uso della foglia del mango bruciata attraverso il processo chiamato di “humeado”. Gli artigiani di Chulucanas plasmano i loro pezzi secondo i costumi e le tradizioni del proprio popolo.Huancabamba: Lagune Las Huaringas (3957 metri sul livello del mare). Dalla località di Huancabamba si percorrono 27 km fino al centro abitato di Salalá (2 ore e 30 minuti) e 15 km in più fino alla laguna Shimbe o Negra (da 2 ore e 30 minuti a 3 ore), tratto che può essere percorso a dorso d’asino o a piedi. Quattordici lagune famose per le loro proprietà curative. La laguna principale La Negra o Huaringa (che significa laguna dell’Inca) dà il nome all’insieme ed è la favorita dalla maggior parte dei guaritori. La denominata Shimbe o Siviricuche ("lago Turchese") è la più estesa e l’unica nella quale si possa pescare. Oltre a quello citato c’è un altro gruppo di sette lagune. Il clima nella zona è freddo, così come la temperatura dell’acqua. Nei dintorni crescono l’ichu, la chilhua, la totora e arbusti come il vilco e il quinahuiro.
INFO IQUITOS:
Iquitos, capitale di Loreto, è il principale porto fluviale del Rio delle Amazzoni ed è la città più grande della foresta peruviana. La zona fu popolata, anticamente, da diversi gruppi come i Cocama, gli Huitoto e i Bora; successivamente, i missionari gesuiti fondarono la città. La prosperità economica si tradusse in lussuosi edifici come l’Hotel Palace, di stile Art Noveau e la casa di Ferro, disegnata dal famoso architetto francese Gustave Eiffel. In contrasto con queste costruzioni, le rustiche case del quartiere Belén riposano su piattaforme e palafitte per proteggersi dalle piene del fiume. Una delle più importanti attrazioni è quella di navigare su fiumi e laghi, ma anche di godere delle sue belle spiagge. La Riserva Nazionale Pacaya- Samiria (2.080.000 ettari), la più estesa del paese, si trova a 183 km dalla città ed è il rifugio di numerose specie di animali e di piante, molte delle quali in via di estinzione come la tartaruga charapa, la nutria gigante di fiume, il caimano nero e il delfino di fiume. D’altra parte, la Riserva Nazionale Allpahuayo-Mishana (58.000 ettari), protegge il maggior raggruppamento di boschi di sabbia bianca o “varillales” conosciuto nell’amazzonia peruviana. Questa è una delle migliori destinazioni per l’osservazione degli uccelli. Oltre a queste riserve nazionali, esistono numerose riserve private nelle quali si sono costruiti alloggi per tutti i gusti. Riserva Nazionale Pacaya Samiria. A 183 km a sud est di Iquitos. Il percorso più corto è Iquitos-Nauta su strada o per via fluviale da Nauta fino alla comunità 20 de Febrero (15 ore in barca o 4 ore in traghetto). Per accedervi è necessario il permesso diINRENA e pagare i diritti corrispondenti. Comprende gran parte delle province di Loreto, Requena, Ucayali e Alto Amazonas, con due milioni e ottantamila ettari di estensione è una delle riserve più grandi del paese e del Sudamerica. È conosciuta anche come area di bosco inondabile (varzea) protetto più esteso dell’Amazzonia ed è delimitata da due grandi fiumi: il Marañon, a nord e l’Ucayali- Canal de Piunahua a sud. Rio delle Amazzoni. Il Rio delle Amazzoni nasce a più di 5000 metri sul livello del mare, sul ghiacciaio Mismi (Arequipa) e attraversa estese foreste tropicali in un percorso approssimato di 4500 chilometri. Ha più di 500 affluenti che sono navigabili, una profondità media di 50 metri e un’ampiezza che va dai 4 ai 6 km. Per gran parte del suo percorso non ha un corso definito, ma è formato da un insieme di piccoli alvei che costituiscono una rete di canali con numerose isole. È il fiume con la più grande portata del mondo, forma un’enorme rete idrografica unica per dimensioni e per portata e fu scoperta nel 1542 dallo spagnolo Francisco de Orellana. È più accessibile dalla città di Iquitos e nella zona si trova il Corridoio Turistico del Rio delle Amazzoni, che offre una grande biodiversità di flora e fauna e si possono fare crociere, e visite alla fonte del Rio delle Amazzoni e alla Riserva Nazionale di Pacaya Samiria. Alcune navi arrivano fino alla frontiera con la Colombia e il Brasile.
INFO P. MALDONADO/MANU:
Esuberante, dai boschi infiniti e dai fiumi sinuosi che scorrono fino all’Oceano, Madre de Dios è un dipartimento dove la vita abbonda in tutti gli angoli. Puerto Maldonado, la città capitale,è un passo obbligato per accedere a qualsiasi dei parchi nazionali e delle riserve della zona ed è stato, in diversi periodi, un importante centro di esportazione del caucciù, di legno, di oro e di petrolio. Oggi due delle attività economiche principali del dipartimento sono l’ecoturismo e la raccolta di castagne.A 10 km da Puerto Maldonado e dopo un’ora e mezza di cammino si trova il Lago Sandoval, circondato da distese di alberi di aguaje, da orchidee, lupunas, rovere e palme mauritias alte oltre 30 metri. Il lago è anche la dimora di una gran varietà di specie come i tucani, i guacamayos, i pappagalli, le gazze, i tapiri, le tartarughe e rifugio della nutria di fiume e del coccodrillo nero, entrambi in pericolo di estinzione. Nei dintorni del lago Valencia, a 60 km da Puerto Maldonado, attraverso il fiume Madre de Dios, vivono diverse comunità indigene dedite alla pesca di donzella, dorado e paiche; ed è anche l’habitat di una varietà di specie di flora e fauna. Il parco Nazionale del Manu, (1 716.295 ettari), situato nel dipartimento di Cusco e di Madre de Dios, ospita più di 800 specie di uccelli, 200 specie di mammiferi, alberi giganteschi ed è anche la dimora di comunità indigene. Il parco mantiene attualmente il record di avvistamento di uccelli in un solo giorno e in una sola località, con 324 specie diverse. La Riserva Nazionale Tambopata-Candamo (274.690 ettari) è rinomata perché possiede la maggior diversità di specie di mammiferi, alberi, insetti e uccelli del mondo e detiene il record mondiale di quantità di specie di farfalle. Nel Parco Nazionale Bahuaja-Sonene (1.091.416ettari) si trova l’unica savana umida tropicale esistente in Perù. Da menzionale il lupo di crin e il cervo dei pantani, specie in via di estinzione, così come l’orso formichiere gigante, la nutria gigante, il cane del monte, il coccodrillo nero e l’aquila arpia.
INFO TUMBES: Belle spiagge, estese pianure, piccole colline e ripide montagne formano la diversa geografia del dipartimento di Tumbes, dove si trovano anche diversi ecosistemi come gli esteros e i manglares, il bosco secco equatoriale (Parco Nazionale Cerros de Amotape) e il bosco tropicale del Pacifico (Zona Riservata di Tumbes). Più del 30% del territorio è stato dichiarato Area Naturale Protetta. Il Parco Nazionale Cerros de Amotape (91.300 ettari) si situa al limite dei dipartimenti di Tumbes e Piura e riunisce una grande diversità biologica. La fauna silvestre è molto varia, con specie come il condor andino, il gattopardo, il cervo rosso, il cinghiale, l’orso formichiere del nord, l’orso con gli occhiali, il cervo grigio e lo scoiattolo dalla nuca bianca. Il Santuario Nazionale dei Manglares di Tumbes (2972 ettari), costituito da formazioni vegetali sottoforma di estesi boschi acquatici che creano un singolare ambiente tra il fiume e il mare, è l’habitat di forbicine, gazze e diversi uccelli. La vicinanza alla linea dell’Equatore rende le spiagge di Tumbes un luogo ideale per praticare la tavola hawaiana, l’immersione, la pesca, o semplicemente per i villeggianti alla ricerca di sole e calore. Punta Sal è considerata una delle migliori spiagge del Perù per la sabbia bianca e la ricca vita marina; la cala Zorritos è conosciuta per il mare tranquillo e la varietà di pesci. A nord della città di Tumbes si trova Puerto Pizarro, famoso per le isole e per l’allevamento di coccodrilli di Tumbes, specie unica in Perù e in via d’estinzione. Inoltre è una località dove si possono trovare abbondanti mitili e granchi, base della squisita gastronomia locale.
INFO APURIMAC:
Abancay, capitale di Apurimac, è una bella città di stile coloniale protetta dall’imponente ghiacciaio Ampay (5235 metri di altitudine), situato nel santuario nazionale omonimo. Il santuario ospita, oltre ad altri ghiacciai, anche boschi di cordigliera, belle lagune e specie di flora e fauna come la intimpa, la volpe andina e la taruca. Gli abitanti del dipartimento si dedicano principalmente all’agricoltura e sono discendenti dei diversi gruppi che si caratterizzarono per il loro spirito guerriero. La zona fu teatro di sanguinose battaglie tra i due popoli nemici, i chacas e gli incas. Da Abancay si possono realizzare numerose escursioni; come per esempio quella al complesso archeologico di Saywite; e all’imponente Valle e Canyon del fiume Apurímac, un paradiso per gli amanti del canottaggio e delle cammiante.
Un’altra importante città di Apurímac è Andahuaylas, città tipicamente andina, con una piazza d’armi e delle viuzze molto strette.
Complesso Archeologico di Sondor. A 21 km a nordest della città di Andahuaylas (30 minuti in auto), si arriva alla laguna di Pacuchae da lì si percorrono 2 km (30 minuti a piedi) fino al sito archeologico. Il complesso è esteso 10 ettari ed è situato a più di 3200 metri di altitudine. Le costruzioni appartennero in origine alla cultura Chanca (600-900 d.C.), ma furono successivamente occupatedagli incas; hanno la forma piramidale e sono circondate da muri e terrazze che si aprono su piattaforme dagli ampi spazi aperti. Apparentemente, a Sandor si sarebbero sviluppate attività religiose,per l’ubicazione e la forma della piramide centrale e per la sua visione strategica rivolta alla laguna di Pacuchae. Complesso Archeologico di Choqequirau. A 93 km dalla città di Abancay (Dipartimento di Apurímac), si raggiunge il paese di Cachora, da dove si percorrono altri 30 km (2 giorni a piedi, camminando all’incirca 8 ore al giorno). Choqequirau (chuqui k'iraw, "culla’oro") potrebbe essere una delle città perdute nella valle Vilcabamba, dove gli incas si rifugiarono a partire del 1536. Il complesso è formato da nove gruppi architettonici in pietra. Possiede centinaia di terrazzi, stanze e sistemi di irrigazione. Le costruzioni sono in rovina, tutte intorno a una spianata o piazza principale.
INFO PARACAS:
Oltre la bellezza del deserto e delle forme geometriche della costa, Paracas e un paradiso per gli amanti della osservazione della fauna. Vi si trovano animali ed uccelli come: pinguini, parìhuanas, piqueros, zarcillos e perfino condors andini e mammiferi come trichechi, gatti di mare, nutrie, delfini e in alcuni periodi dell'anno, anche balene. Partendo da Paracas si possono effettuare escursioni in barca alle isole Ballestas per vedere da vicino i trichechi, pinguini ed altre specie animali. Inoltre le spiagge della riserva di Paracas sono maraviglíose e perfette ner godere del mare e per riposare. Un viaggio al sud di Lima deve comprendere anche l'affascinante riserva nazionale di Paracas, che incotriamo un paio di ore prima di Nazca viaggiando sulla autostrada Panamericana. Oltre la bellezza del deserto e delle forme geometriche della costa, Paracas e un paradiso per gli amanti della osservazione della fauna e per coloro che amano la tranquillità.
INFO ICA:
Terra esoterica, dalla profonda fede religiosa, dune, valli e sole, Ica è la zona agricola per eccellenza, dove i campi di cotone, i fagioli, gli asparagi, gli agrumi e le vigne si alternano a estesi deserti dalle strutture e dai colori impressionanti. Nei suoi territori si svilupparono alcune tra le più importanti civilizzazioni dell’antico Perù, come quella Paracas e Nasca, che hanno lasciato un’eredità che dura nonostante il passare del tempo, della sabbia e dei venti. Costituisce una tappa obbligata la Riserva Nazionale di Paracas, area naturale protetta dallo Stato che, tra le spiagge e le formazioni rocciose di maestosa bellezza, dà rifugio ai leoni marini, alle nutrie, ai pinguini, ai delfini e a più di duecento specie di uccelli tra cui i fenicotteri, uccelli migratori da riva e uccelli del guano. Nella provincia di Nasca, a poco più di 100 km dalla città di Ica, si trovano le linee di Nasca, uno dei maggiori enigmi archeologici del mondo, dichiarate Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’Unesco nel 1994. Si tratta di una serie di linee e di disegni giganteschi tracciati sulla sabbia, come il ragno, il colibrì e la scimmia, che si possono ammirare con un sorvolo dell’area. Nel dipartimento si possono anche visitare delle botteghe vitivinicole nelle quali si producono dei deliziosi pisco e vini di eccellente qualità; la laguna della Huacachina, una bella oasi a pochi minuti dalla città di Ica, racchiusa tra dune di sabbia; e Chincha, valle che diede i natali alla musica nera peruviana. Chincha Alta. All’altezza del km 202 della Panamericana Sud. I primi abitanti di queste terre furono gli yauyos, il cui dio felino “Chinchay”, ha dato l’origine, probabilmente,alla parola Chincha. Oggi, le popolazioni che abitano nella zona, e in special modo al Carmen, sono discendenti degli schiavi che arrivarono in Perù nei secoli XVII e XVIII, provenienti dal Senegal, dalla Guinea, dal Congo e dall’Angola per lavorare nelle piantagioni di cotone. A pochi chilomentri si trova la Casa Hacienda San José, costruita alla fine del XVII secolo. Tra le attrazioni principali la cappella e le catacombe attraverso le quali si conducevano gli schiavi bendati per evitare che fuggissero.
INFO NASCA:
Situati nella estesa arida pianura vicina alla città costiera di Nazca si trova uno dei grandi misteri dell'umanitá, risposta che cercò Maria Reiche per 50 anni. Un mosaico di 32 gigantesche figure stilizzate- una scimmia, un ragno, un colibrí, fra le altre e figure geometriche visibili solo dal cielo si trova la figura di un astronauta o alieno. Si discute molto a proposito delle linee di Nazca (ci sono decine di teorie), però una realtà é indiscutibile: sorvolare la valle é una esperienza indimenticabile che fa nascere riflessioni profonde sullo sviluppo ed il messaggio dei nostri predecessori nel continente americano. Nota: non inseriamo il volo incluso perche alcuni clienti non lo desiderano, oppure perche nei mesi di luglio/agosto, il fattore climatico impedisce spesso il volo per molte ore, meglio evitare attese lunghe che possano infastidirVi. Huacachina é una piccola localita di villeggiatura annidata tra enorme dune du sabbia e situauta a crca 5 km ad ovest di Ica. Ha una piccola laguna dove le persone vengona a bagnarsi perche si pensa che le sua acque siano curative, l'acqua scura e per noi non molto invitante. Ë comunque un luogo simpatico con le sue palme, fiori di svariati colori , bei edifici di color pastello e dune di sabbia enormi dove é possibile noleggiare una tavola e praticare il Board surf, accettando comunque di ritrovarsi sabbia nei posti piú impensabili.
INFO AREQUIPA:
Arequipa si trova a un'altitudine di 2325 m nel deserto montuoso delle Ande occidentali, quindi é da considerare una cittá degli Altipiani.La panamericana si allontana dalla costa in prossimitá di Camaná e si dirige verso est in direzione delle Ande. A cireca 135 km da Camaná, un desvio verso su, ma importante arteria stradale prosegue verso est per 40km e arriva ad Arequipa, capuologo del departamento omonimo e cittá principale del del Perú meridionale. Con un 1.200.000 abitanti é la seconda cittá del Perú in ordine di grandeza, segue Trujillo con 800.00 abitanti. Arequipa é sicuramente una bella cittá ed é circondata da spettacolari montagne e vulcani. Il piú famoso di tutti e il vulcano Misti " Il Signore" con i suoi 5825 m. Con la sua bella vetta conica incappucciata di neve in quasi tutto il periodo dell'anno. A sinistra del Misti troviamo il vulcano Chachani con 6075 m. E a destra il Pichu Pichu leggermente piú basso. La cittá ha numerosi edifici dell'epoca Coloniale, molti sono stati costruiti con una roccía vulcanica di colore chiaro "Sillar" da qui il nome di cittá Bianca.
INFO COLCA CANYON:
Una strada serpeggiante parte dalla "città bianca" di Arequipa e si inerpica sui tornanti dei nevosi vulcani Misti, Chachani e Ampato raggiungendo uno dei posti più meravigliosi della terra: il canyon del Colca, il secondo piú profondo del mondo. Mentre maestosi condors andini planano 3000 metri sul fiume Colca. El Misti (5825 mslm), dai cui ghiacciai eterni nasce il poderoso fiume delle Amazzoni.
INFO PUNO:
Nel Dipartimento di Puno esistono abbondanti resti archeologici e monumenti storici dovuto alla presenza , sulle rive dei lago Titicaca, di tre importanti culture: la aymara, la quechua e Io spagnola, dando origine alla razza meticcia la quale si manifesta nella suo espressione artistica, culturale e soprattutto nel suo impareggiabile folklore che ha fatto di Puno la capitale folkloristica dei Perú. Ubicato ai 3 827 m.s.l.m. è il lago navigabile più alto dei mondo. Ha una superficie di 8 560 m.q. e raggiunge la massima profondità nelle vicinanze dell'isola Soto. Il lago ha 36 isole, tra quelle più importanti ci sono Taquile e Amantani in territorio peruviano e quelle del Sole e della Luna, in acque boliviane. N otevole la trasparenza dell'acqua e la ricchezza della flora tra la quale è rilevante l'abbondanza di «totora» (specie di giunco o papiro). Il lago ospita grandi quantità di uccelli (fiamminghi, «huallatas», «keles», «tiquis», ecc.) e di pesci («carachis», «ispis», «suches», «pejerreyes», «truchas», ecc.) Le isole galleggianti degli Uros; s i tratta di un insieme di 40 isolotti di «totora» galleggianti, sulle quali i discendenti degli antichi Uros continuano a vivere, conservando i costumi ed il temperamento degli antenati, ma soprattutto il loro sistema di vita comunale. Sono ubicati nell'arnbito della Riserva Nazionale del Titicaca. Zona archeologico di Sillustani, sita a 34 km. dalla città di Puno. La necropoli, una delle più grandi dell'America e più impressionanti dei mondo, si alza ai 4 000 m.s.l.m. su di una spianato che a maniera di penisola è circondata dalla bellissima laguna di Umayo. Queste «Chullpas» o «Aya Wasi» sono enormi monumenti funerari costruiti dai «Kollas». Dette costruzioni quadrangolari e circolari superano i 12 m. di altezza ed il modo in cui vennero edificate è una sfida verso le leggi dell'equilibrio poiché la parte superiore supera in diametro alla base. Info percorso Cusco/Puno/Cusco: Un percorso molto suggestico che attraversa delle valli bellissime non appena si oltrepassa Sicuani. Sul percorso, sosta al centro Archeologico di racqki, ove potremo ammirare anche il tempio Viracocha. Faremo anche sosta al paesino di Andahuaylillas per conoscere la belle chiesetta, considerata la Cappella sistina del sud america per i suoi pregiati affresci e quadri della scuola cuschegna ed Equatoregna. Faremo anche sosta al passo La Raya per uno spettacolare vista e punto artigianale. E' il punto di confine tra le due regioni. Il percorso offre anche viste di vecchie case azienda che conservano ancora il loro passato.
INFO CUSCO:
La città di Cusco si trova nella valle del fiume Huatanay, sulle Ande sudorientali del Perù, nella giurisdizione della provincia e del distretto di Cusco, latitudine Sud 13º30'45", longitudine Ovest 71º58'33", a 3.360 metri sul livello del mare (Piazza delle Armi [Piazza Principale]). La leggendaria Valle di Huatanay, fu popolata da insediamenti u da tempi remoti, successivamente fu sede della grande urbe pre-ispanica di Qosqo, Capitale dello Stato Andino del Tawantinsuyo, grande centro urbano, amministrativo, religioso e militare, dopo che al tempo della colonia una grande città sincretica indigeno-ispanica, capitale economico-militare del Viceregno del Perù, da cui prese il nome della «Muy Noble, Muy Leal Cabeza de los Reynos del Perù, Santiago del Cusco» (Assai Nobile, Assai Leale Capo dei Regni del Perú, Santiago di Cusco). Durante il periodo repubblicano fu la sede del vero giuramento d'indipendenza e della prima prefettura del Perù, poi nel secolo XX fu onorata con il titolo di Capitale Archeologica del Sud America e Patrimonio Culturale dell'Umanità, città in cui nacquero i movimenti politico-sociali più rilevanti dell'America coloniale e repubblicana. 4 Siti archeologici: Un fatto storico di grandissima importanza per il Perù, fu il Giuramento d'Indipendenza Reale, avvenuto il 9 gennaio 1825 nella Piazza delle Anni della città di Cusco in forma pubblica davanti al «Señor de los Temblores» (11 Signore dei Tremori), su ordine preciso del primo prefetto del Perù Agustín Gamarra, a cui assistettero le più alte cariche dell'esercito patriota, incluso il generale Simón Bolívar. Sacsahuamán, opera ciclopica che gli incas chiamarono "casa del Sol" e gli spagnoli "La Forteza"; Qenqo, antico centro ed importante cerimoniale dedicato alla terra; Puca Pucara, edificio amministrativo militare, doganale e posto di controllo del cammino inca; Tambomachay, o bagni dell'Inka; importante santuario dedicato all'acqua. Valle Sacra degli Inkas: Si trova in una posizione meno elevata rispetto alla città ed è sicuramente una delle zone più suggestive magiche ed affascinanti del Perù. E’ una successione di pittoreschi villaggi , dei quali alcuni conservano delle splendide chiese coloniali, terrazzamenti e resti archeologici, così come estesi campi in cui viene coltivato il miglior mais del Paese (Mais bianco gigante) .E’ una valle alluvionale , formata dal fiume Vilcanota, che gode di ottimo clima e delle migliori condizioni per gli insediamenti umani e per le attività agricole. Gli Inca lo sapevano bene , infatti si stabilirono proprio in questa zona.; inoltre, costituisce un ottimo punto di osservazione della via lattea conosciuta dagli Inca come Muyu “fiume celeste”. La visita delle cittadelle Inca di pregevole fattura come Pisac e Ollantaytambo sono un ottimo complemento a questa splendida Valle Sacra degli Inca. Saline di Maras: A 10 km dal paese di Maras (30 minuti in auto o a 2 ore a piedi). Chiamate anche Saline di Maras. Sono cave di sale sfruttate già durante il Tahuantinsuyo. Gli abitanti incanalano l’acqua salina che fuoriesce dal sottosuolo – da un pozzo d’acqua denominato "Qoripujio"- verso pozze nelle quali, per effetto del sole, l’acqua evapora lasciando sulla superficie il sale che, in seguito, è lavorato per venderlo al mercato locale per uso umano ed animale. La vista del complesso di almeno 3000 pozze, è davvero spettacolare nel periodo della stagione secca. Gli abitanti mostrano ai visitatori le loro tecniche ancestrali e permettono in alcuni casi che si possa partecipare alla raccolta. I terrazzamenti e il laboratorio agricolo di Moray: Moray (3500 metri) è situato a 74 km da Cusco. Famoso per l’anfiteatro sprofondato, formato da quattro terrazzamenti circolari che sembra che scompaiano all’interno della puna, come se fosse un cratere artificiale. Sembrerebbe che il luogo fosse stato un centro di ricerche agricole inca, dedicato alla sperimentazione di coltivazioni sui livelli di differente altitudine degli appezzamenti (alcuni raggiungono i 100 m di profondità). I terrazzamenti, costruiti su muri di contenzione riempiti con terra fertile e irrigati mediante un sistema complesso d'irrigazione, consentiva di coltivare oltre 250 specie. Chinchero: Un primo Inca centro agricolo,questo distretto della provincia di Urubamba. Localizzato a 3762 confine sopra di livello del mare, Chinchero è 28 km in giù una strada pubblica dalla moderna Cusco ed'inclusa nel circuito turistico principale. Possiede un bel panorama di Andenne: circondato da varie importanti cime, come ChicónWequey Willca (comunemente Sillo di Puna di Calle o Veronica).
INFO MACHUPICHU:
La cittadella di Machu Picchu è il più notevole monumento architettonico del Perù. La vegetazione esuberante e impenetrabile che la circonda non fa che accrescere la bellezza e il mistero delle sue rovine e dei suoi imponenti muri di pietra. Orchidee di tutti i tipi danno un aspetto ancora più lussureggiante e singolare all'ambiente naturale. Le costruzioni si inseriscono armoniosamente in un paesaggio montuoso stretto e difficilmente accessible, a picco sull'impressionante precipizio del fiume Urubamba, che scorre in curve sinuose e veloci 400 metri più in basso. Machu Picchu testimonia ancor oggi l'abilità architettonica degli Inca. La cittadella si trova a 2400 metri sul livello del mare, tra due montagne, una delle quali, l'Huayna Picchu, dà la posizione topografica della zona. Il vero nome del luogo si è perso nel tempo. Machu Picchu è solo una denominazione geografica che significa "Montagna vecchia", in contrapposizione all'altra, l'Huayna Picchu, che significa "Montagna giovane". Forse potrebbero essere invece chiamate "Montagna grande" e "Montagna piccola", in relazione alla loro grandezza. Dalla sua scoperta, avvenuta nel 1911, Machu Picclui non ha mai smesso di essere un vero e proprio enigma archeologico, sul quale si formulano domande che forse resteranno per sempre senza risposta.
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